
Il fenomeno della violenza e delle aggressione subita dagli operatori sanitari sul luogo di lavoro, è frequente e in continuo aumento. Gli operatori del Servizio sanitario italiano sono tra le categorie più esposte a questo fenomeno, soprattutto coloro che lavorano presso i Dipartimenti di Emergenza Urgenza e di Salute Mentale. Di fatto, situazioni di aggressione si verificano anche in altri Servizi Socio Sanitari come ad esempio i Consultori famigliari o contesti educativi quali la Scuola.
La sicurezza sul lavoro è un aspetto chiave dell’assistenza sanitaria. La violenza in ambito sanitario può originare da un paziente o da un familiare sul luogo di lavoro nei confronti degli operatori sanitari ed è riconosciuta come un problema di sanità pubblica globale (Alkorashy & Al-Moalad, 2016). Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la violenza sul posto di lavoro si concretizza in qualunque evento dove un soggetto subisca abusi, minacce o aggressioni, per circostanze legate alla propria occupazione lavorativa, con un pericolo esplicito o implicito per la sua sicurezza, il suo benessere o la sua salute.
Concentrandoci sull’ambito sanitario, il rischio di aggressioni è più elevato nelle Sedi, quale ad esempio il Pronto Soccorso, dove maggiori sono lo stress e le emozioni, in primis la frustrazione determinata dall’attesa. Tra i principali fattori, capaci di innescare una situazione di pericolo, possiamo trovare: l’impazienza e la delusione legate all’attesa, alla carenza di informazioni, l’ansia connessa all’impossibilità di scelta e assenza di spazio, il risentimento per la sensazione che i propri diritti non siano adeguatamente riconosciuti, l’aggressività innata o l’instabilità mentale del paziente, dei suoi familiari e accompagnatori e l’abuso di alcol e di sostanze (Picozzi, 2019).
Gli atti di violenza non sono degli eventi inevitabili, anzi è possibile, oltre che doveroso, prevederli e prevenirli. Come? Il Seminario potrà essere un momento di riflessione e di proposte operative rivolte sia ai professionisti e sia alla cittadinanza.
Sala della Biblioteca di Silea, via Don G. Minzoni n. 14 – Silea (TV)
ISCRIZIONI
NO ECM: ingresso gratuito – si richiede comunque iscrizione
ECM: 50,00 €, per i soci GITIM 40,00 €
